Urban Centre Cagliari sulla proposta #BusNotturniCagliari

L’associazione culturale ‘Urban Center Cagliari’ sottolinea il suo sostegno all’iniziativa ricordando le manifestazioni degli anni precedenti per portare avanti quest’idea.

In un Città che vuole essere europea e moderna, il trasporto pubblico riveste un ruolo centrale. Sempre di più, infatti, il peso dei mezzi privati rende le nostre città e soprattutto i nostri centri storici, dei mari di lamiera, che solo in virtù della nostra abitudine all’utilizzo dell’auto siamo disposti a tollerare. Il mezzo pubblico è meno costoso, pericoloso, inquinante ed ingombrante dell’auto privata.

Per l’associazione Urban Center Cagliari, uno dei passi fondamentali da compiere nell’incentivazione del mezzo pubblico nell’area metropolitana, è l’istituzione di un servizio di trasporto collettivo notturno che riesca ad intercettare quanti più utenti possibile.

Gli autobus notturni sono considerati, soprattutto dai giovani di Cagliari e dell’area vasta, una priorità. Le città contemporanee all’avanguardia scommettono sul mezzo pubblico, per la sua capacità di garantire una mobilità più sostenibile, più sicura, più conveniente per il fruitore. Anche il Sindaco Zedda, nel suo programma elettorale, parlò di una città che “paga un pesantissimo ritardo nei trasporti e nell’organizzazione della mobilità. Scarsa efficienza, insicurezza e decoro condizionano fortemente la qualità della vita, i costi economici e sociali della collettività e di ciascun cittadino (…)” e della necessità di “modificare le abitudini a favore del mezzo pubblico nell’interesse della collettività e in ragione di una reale convenienza per le tasche dei cittadini, facilitare i tempi di accesso, partecipare alla buona salute degli abitanti e incentivare il decoro urbano. (…)”

L’associazione Urban Center Cagliari si è sempre spesa per l’istituzione di un servizio di bus notturni che possa davvero essere competitivo nei confronti dell’auto. Nel febbraio del 2012, insieme a ProgReS – Progetu Repùblica lanciammo il bluff dei bus notturni, spargendo la notizia dell’attivazione del servizio e raccogliendo oltre 5000 contatti in una sola giornata e facendo inviare più di duecento mail di ringraziamenti al comune, alla CTM, all’assessorato e alla commissione trasporti. Nel nostro piccolo, crediamo che questo gesto abbia portato il comune di Cagliari e la CTM ad istituire il successivo servizio di trasporto pubblico notturno sperimentale che però non riguardò l’area vasta ma soltanto il comune di Cagliari.

Proprio in virtù di questa limitazione miope, il piano della CTM si rivelò sottoutilizzato ed alla fine dell’estate fu soppresso.

Successivamente, per Capodanno, sollecitammo l’istituzione di una linea ad hoc per portare gli utenti dall’area vasta al centro. Non se ne fece nulla, e la ritenemmo un’occasione persa per creare quell’abitudine che col trasporto pubblico è necessaria.

Quest’anno la CTM e il comune di Cagliari hanno proposto la sperimentazione in notturna della linea 7, inaugurata pochi mesi fa e che compie il giro dei quartieri storici, che dovrebbe operare la sua ultima corsa alle 00.40. Questo sistema, oltre a non garantire nessun collegamento necessario con l’area vasta, non copre neanche le ore notturne.

Quello che si dovrebbe fare, pur a rischio di andare in perdita e consapevoli del fatto che i frutti si vedrebbero nel lungo periodo, è istituire almeno due linee, che riguardino almeno i centri della prima cintura dell’hinterland cagliaritano: Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Quartu S. E., con una frequenza di almeno mezz’ora, per essere realmente una alternativa alla macchina.

Senza questo e una seria politica di disincentivazione delle auto private (creazione di corsie preferenziali, eliminazione di posti auto nelle zone del centro storico -ad es. largo carlo felice- sospensione degli interventi a favore della mobilità privata etc…) Cagliari non diventerà mai una città pienamente vivibile, a cominciare dalle piazze del centro storico fino alle arterie lungomare.

Una città che sia a misura di bambino come di adulto, di turista come di lavoratore. Una città europea, finalmente.

Si scrive bus notturni, ma si legge futuro.

Urban Center Cagliari

via stretta 37, quartiere Castello – Cagliari

redazioneurbancenter@yahoo.com

www.urbancenter.eu

www.facebook.com/urbancentercagliari

www.twitter.com/UrbanCagliari/

Leggi pareri di altre organizzazioni e persone che sostengono #BusNotturniCagliari

InfoPoint Chiusi a Cagliari – PROPOSTA

PROBLEMA: InfoPoint Turistici CHIUSI ad Agosto, Comune di Cagliari: ‘bisogna fare gara d’appalto per contratto di 3 anni’.

PROPOSTA: al posto di fare ‘Gara d’appalto’ si prende una persona che paga e forma i dipendenti che verrebbero pagati da Cagliari Turismo, Provincia, Sardegna Turismo, ARST, CTM e Camera di Commercio.

A cosa serve fare 100 InfoPoint di diversi enti che si fanno concorrenza?

A confondere la gente che sotto il sole rovente sono le palline da ping pong che saltano da un lato all’altro della citta’ di Cagliari in cerca dell’InfoPoint con l’informazione giusta.. “No guardi io so solo questo, lei deve andare a X per parlare con Y  che forse potrebbe darle informazioni di Z”.

Attuali Infopoint:

  • Provincia di Cagliari (a Castello)
  • ARST (stazione corriere, piazza Mateotti)
  • CTM (piazza Mateotti)
  • Comune di Cagliari (piazza Costituzione, piazza Mateotti e altri..)

U N I A M O C I per l’amor del turista!

Questa non e’ una campagna PRO-PDL ANTI-Zedda (perche’ se si parla di desirtificazione dei servizi turistici a Cagliari vi invito a passeggiare per Quartu dove non credo esisti neanche la figura di assessore al turismo) ma e’ una campagna PRO-Positiva che mira a unire la massa di militanti che al posto di farsi guerra a vicenda potrebbero collaborare.

Idee per migliorare i trasporti pubblici a Quartu – Edizione 2012

Questa è la proposta di trasporto pubblico che presentai in persona nell’estate 2012 al Sindaco di Quartu S. Elena, Mauro Contini. L’anno scorso (come quest’anno) si è detto che qualcosa verrebbe fatto.

Progetto mobilità Quartese 2012

Queste idee le sto pubblicando per far vedere il lavoro svolto in passato riguardante la questione ‘trasporti pubblici’ e ‘bus notturni’.

A breve pubblico quello che ho presentato quest’anno.

Linea 19 – Esempio di Spirito Collaborativo in Sardegna

La linea 19 del CTM opera il percorso che collega Assemini a Quartu passando per molti comuni dell’area vasta Cagliaritana (Quartucciu, Selargius, Monserrato, Cagliari-Pirri, Elmas e Assemini).

linea19
Percorso attuale della Linea 19

Il bus passa lungo la SS130 ma non passa all’aeroporto. Come mai? Sicuramente un collegamento frequente e diretto  tra Aeroporto e 7 comuni dell’area vasta sarebbe utilissimo!?

Chiaro, ma chi decide percorsi, kilometraggi e rotte per tutte le linee di trasporto pubblico in Sardegna e’ l’assessorato regionale ai trasporti. Guarda a caso la competenza esclusiva di operare collegamenti da e per gli aeroporti e’ dell’ARST.

Da notare: le 2 aziende di trasporto pubblico sono Spa entrambe hanno 100% del loro capitale in mano a enti pubblici.

ARST Spa (Azienda Regionale Sardegna Trasporti)

ARST
Dal sito ufficiale di ARST Spa, “un’azienda ad azioni con un unico azionista, una della piu’ grandi in Italia.. Tra gli obbiettivi dell’azienda un servizio migliore a partire da pendolari e studenti”.

CTM Cagliari Spa (Consorzio di Trasporto pubblico Metropolitano)

Grafico con gli azionisti del Consorzio Trasporti Metropolitani di Cagliari.
Grafico con gli azionisti del Consorzio Trasporti Metropolitani di Cagliari (preso da www.ctmcagliari.it).

Allora cosa puo essere fatto?

Si potrebbe chiedere all’assessore regionale ai trasporti (Ugo Cappellacci, che ha preso l’incarico dopo le dimissioni di Solinas) di dare il permesso a CTM Spa di poter operare collegamenti da e per l’Aeroporto Mario Mameli di Elmas  (vedi dopo ‘Lettera con CTM’). Da parte di CTM la disponibilita’ ci sarebbe, il problema rimane legato all’impossibilita’ di operare questa rotta per via del decreto regionale.

A Giugno hanno innaugurato la stazione ferroviaria ‘Elmas Aeroporto’ che collega Cagliari all’aerostazione in 5 minuti al costo di €1.25 e con una frequenza media tra i 15-25 minuti.

Quando arrivai all’aeroporto nessuno sapeva dell’esistenza di una stazione ferroviaria (neanche alcune persone che ci lavoravano) e la segnaletica per la stazione era inesistente.

Come mai? Non saprei, ma potrei fare 2 semplici osservazioni:

  • I treni  sono gestiti da Ferrovie dello Stato
  • La Navetta invece e’ gestita dall’ARST (= Regione Sardegna).

Ovviamente conviene prendere il treno al posto della corriera:

  • Costo: €1.25 al posto di €4.00
  • Frequenza: mediamente 15-25 minuti al posto di 30
  • Tempo di percorrenza: 5 minuti al posto di 10
  • Numero di Collegamenti diretti in Sardegna: MOLTI al posto di 1 solo.

Forse si sta ancora seguendo il decreto di Carlo V “locos pocos mal unidos” in quanto l’ARST e la Regione continuano a farsi concorrenza e metteno bastoni tra le ruote perche’ si rifiutano di adattarsi al cambiamento del mondo che gli sta attorno.

 

Un Invito all’ARST, assessore regionale ai trasporti e chiunque altro fosse di competenza:

  1. Date il permesso a CTM di offrire un collegamento urbano con la Linea 19.
  2. Abbolite la tratta Cagliari – Aeroporto
  3. Create nuovi collegamenti diretti dall’aeroporto a posti irragiungibili da treni F.S. e bus CTM.

Alcuni dei servizi in partenza da piazza Matteotti anzichè farsi il traffico passando per Cagliari, viale Marconi e Quartu potrebbero fare la SS130, fermarsi in aeroporto e proseguire il loro viaggio. Degli esempi?

Un invito all’ARST, all’assessore regionale ai trasporti e a chiunque altro possa intervenire:

1.    Permettete che la CTM offra un collegamento urbano con la Linea 19.

2.    Abolite la tratta Cagliari – Aeroporto

3.    Create nuovi collegamenti diretti dall’aeroporto a posti “irragiungibili” da treni F.S. e bus CTM.

Mi permetto di suggerire alcune idee:

  • Capoterra, Pula, Santa Margherita
  • Sant’Antiaco/Carloforte
  • Sestu/Dorgali > dove c’e’ la stazione delle ferrovie complementari in cui passano i treni per Mandas e Isili (centro Sardegna).
  • Villassimius/Costa Rey/Muravera (passando per la SS554 e la strada nuova secondo me ci mettereste meno tempo rispetto al percorso normale).
  • Tortoli’/Lanusei
  • Arbus e Costa Verde

 

Link Utili:

“Gentile Alex,…” Risposta del CTM su Bus Notturni e Linea 19

Gentile Alex,

A seguito della nostra lunga conversazione telefonica, ti volevo ringraziare per il tuo interessamento al trasporto pubblico e per i tuoi suggerimenti, ma ti dobbiamo purtroppo informare che, considerati i tagli che hanno interessato il trasporto pubblico locale e i vincoli imposti dal Contratto di Servizio con la Regione Autonoma della Sardegna alla nostra Azienda, al momento non siamo in grado di soddisfare le tue richieste.

Siamo sempre a disposizione per confrontarci sulla linea 19, che non arriva all’aeroporto perché, come ben sai, la linea da e per l’aeroporto è data in concessione all’Arst.

La nostra Azienda auspica di poter offrire un servizio migliore sul litorale quartese, con orari prolungati, anche notturni. Ma i costi sono alti ed i fondi, al momento, non sussistono.
CTM è sempre a disposizione di tutti i cittadini, nell’ottica della trasparenza che ci contraddistingue.

Cordialmente

Relazioni Esterne CTM

Email di risposta mandata dall’Ufficio di Relazioni Esterne del CTM Spa a seguito di una mia precedente corrispondenza seguita da una lunga telefonata in cui ho esposto nuovamente alcune idee sul trasporto pubblico notturno e sulla possibilita’ di far passare la ‘Linea 19‘ all’Aeroporto di Elmas.

La Sfida: Bus Notturni per Cagliari e Area Vasta

Introduzione:

Queste sono le mie proposte su un sistema di trasporto pubblico notturno da operare in Estate e nei prefestivi tutto l’anno. Invito chiunque fosse interessato a farsene portavoce (politico, commerciante, albergatore, cittadino, turista…) io ho provato a fare da portavoce in una lunga serie di chiamate, lettere, incontri, convegni nel corso di 6 anni. Ora studio in Inghilterra e in base a quel che vedo vivendo fuori e viaggiando con amici riesco a capire la frustrazione di un turista che quando viene a Cagliari si trova costretto a scegliere se tornare a casa alle 22:52 o il mattino dopo alle 05:22

Premessa:

  • Non sono nessuno
  • Non ho nessuna qualifica per parlare (tranne un diploma di Liceo Scientifico e il brevetto da bagnino)
  • Ho 21 anni di eta’
  • Le mie idee sono piene di problemi e infattibilita’ e sicuramente vanno migliorate da esperti competenti
  • Chiamatemi stupido e testardo ma rifiuto di credere nel fatto che “guarda che siamo in Sardegna, siamo indietro e qui le cose non si fanno”.

Vantaggi:

  • PIU’ Turisti scoprirebbero Cagliari
  • PIU’ Persone uscirebbero sino a tardi pur non avendo un’auto a disposizione
  • PIU’ Sicurezza sulle strade
  • PIU’ Commercio
  • PIU’ Ore Stipendiate (per autisti e addetti alla sicurezza a bordo dei mezzi)
  • PIU’ Servizi per tutti
  • PIU’ Movida
  • PIU’ Lavoro (piú flusso in locali e negozi che avrebbero bisogno di un maggior numero di personale)
  • MENO Traffico
  • MENO Incidenti
  • MENO chiamate al 118
  • MENO lamentele da parte dei turisti

Svantaggi:

  • MENO Soldi ad Agip e IP
  • MENO Lavoro per le Agenzie Funebri
  • MENO Soldi per la Polizia Municipale, e ne consegue che il comune di Quartu rischierebbe la bancarotta (*).

Percorsi Proposti:

Corto Raggio (Comune di Cagliari e del circondario):

Linea 1N: Cagliari centro – Pirri – Monserrato – Selargius – Quartucciu – Quartu

Linea 2N: Cagliari centro – Poetto – Quartu – Litoranea – Geremeas (Bivio Nuova SS125)

Lungo Raggio (Diretto località turistiche):

Linea 3N: Cagliari – Capoterra – Poggio dei Pini – SS195 – Pula – Santa Margherita

Linea 4N: Cagliari – SS125 – Villassimius – Costa Rey – Capo Ferrato – Colostrai – Muavera – S. Vito

Mostra il tuo sostegno al progetto e segui tutti gli aggiornamenti sui Social Media o lascia un commento/suggerimento:

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(*) Ambo evitare querele tengo a precisare che stavo scherzando sul comune di Quartu andando in bancarotta.

Lettera al CTM da parte di un ragazzino di 17 anni

Gentilissima CTM,
Oggi a Cagliari, come ogni giovedì, c’era la sera delle “Notti Colorate” dove i negozi rimangono aperti sono a tarda ora e ciò, inevitabilmente, comporta un afflusso maggiore di turisti da Quartu e dal litorale a Cagliari. Naturalmente il numero di passeggeri che usano i vostri mezzi in tale occasione aumentano, ma avete pensato di mantenere il servizio regolare e di non inserire pullman notturni che colleghino Quartu e Cagliari e Flumini, o tantomeno qualche PF/PQ in più.
Dunque alle 22.40 ero in piazza Matteotti ed entro sul PF, già stracolmo oltre ogni limite di sicurezza e buon senso. Alle 22.52, con qualche altro passeggero a bordo, il PF parte, lasciando in via Roma e a Cagliari sia turisti che altri ragazzini come me che, in assenza di alternative, prendono l’ultimo PF. Se io avessi deciso di prendere il PF da via Roma al posto che dal Capolinea sarei dovuto arrivare a casa a piedi forse?
Ed ecco qui, la dimostrazione di come noi Sardi ci opponiamo al turismo e ci lamentiamo di crisi quando dei pullman notturni, d’estate, risulterebbero essere sostanzialmente lucrosi oltre che convenienti. Eppure no, la CTM rimane ferma nella sua posizione e non si muove per favorire il turismo.
Ora mentre tirerete fuori qualche scusa da quattro soldi con uno pseudo motivo per il quale non avete ancora fatto nulla nemmeno il sabato o in occasioni di notti colorate, riflettete su quale immagine diamo della Sardegna ai turisti, sia quelli su quel PF stracolmo, sia a quelli lasciati in via Roma.
Meditate!

Lettera mandata a CTM Spa da un ragazzino di 17 anni che vive sul litorale Quartese.

16 Marzo 2011: Lettera degli studenti sui problemi del trasporto pubblico

Nel lontano 2011 quando fui ancora rappresentante d’istituto al Liceo Scientifico di Quartu e rappresentante alla consulta studentesca provinciale mi son fatto in 4 per sottolineare il problema legato ai trasporti per la mia scuola e per tutti gli studenti non aventi patente o motorino. Questa e’ la lettera scritta dopo numerose discussioni in assemblee d’istituto: 

OGGETTO: Servizi di trasporto pubblico: Richieste di adeguamento alle esigenze degli studenti

I sottoscritti, rappresentanti degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Giuseppe Brotzu” di Quartu S. Elena a seguito a una serie di lamentele portate avanti da studenti del loro istituto vorrebbero segnalare alcuni problemi nel servizio di trasporto pubblico offerto ai pendolari da e per il polo scolastico di Pitz’e Serra e per noi “categoria studenti” in generale. In particolare vorremmo comunicare al Direttore dei Servizi i seguenti disagi:

Collegamenti per Flumini-Litorale:

ll servizio “Liceo” in partenza da Margine Rosso, che segue il percorso via Leonardo da Vinci, Flumini, via dell’autonomia regionale Sarda, località S. Isidoro, località Sa Funtanedda per poi arrivare a scuola parte alle 7:30, un orario assurdo se si pensa che gli alunni dello Scientifico entrano a scuola alle 8:30 e quelli dell’istituto Levi entrano alle 8:15. Il problema riguarda il tempo di percorrenza, poiché l’azienda ha calcolato che il mezzo, per l’esecuzione del tragitto intero impiega ben 35 minuti (dovrebbe arrivare alle 8:05), quando invece impiega mediamente 22/23 minuti, facendo arrivare gli studenti al liceo alle 7:52, ancor prima che arrivino i bidelli ad aprire la scuola. L’ideale sarebbe ricalcolare il tempo di percorrenza e posticipare la partenza del mezzo da Margine Rosso alle 7:42 in modo da aumentare il bacino d’utenza (che allevierebbe il carico dell’1Q) e creare un servizio puntuale (visto che molte volte gli autisti passano in anticipo). Per quanto riguarda gli studenti dello scientifico che risiedono in via Leonardo da Vicni (soprattutto coloro che abitano nella zona di Margine Rosso), risulta essere molto penalizzante l’uso del mezzo pubblico, visto che l’unico pullman passa alle 7:30 (o 7:40 se dovessero essere modificati gli orari): si quadruplica il tempo di viaggio rispetto all’utilizzo del mezzo privato che porterebbe a scuola in meno di 10 minuti (col traffico). Come soluzione, si propone di deviare il percorso di un mezzo del servizio PF (magari anticipando di alcuni minuti la partenza del servizio delle 8:18) per farlo passare per la SS554, svoltare a sinistra a Pitz’e Serra e a sinistra in via Danimarca per poi riprendere il percorso ordinario da via Fiume (effettuando le fermate in percorso). Per quanto riguarda il rientro, sarebbe auspicabile anticipare la partenza del “LICEO” per Flumini di 5 minuti (anziché alle 13:45 alle 13:40) in modo da alleviare il carico all’1Q che è quasi sempre affollato, poiché viene utilizzato sia dagli studenti dello Scientifico, in uscita alle 13:30, sia dagli alunni del Levi in uscita alle 13:15. L’ideale sarebbe anticipare alle 13:40 la partenza del pullman e farli fare il percorso inverso dell’1Q passando per la SS554, proseguendo lungo la via Leonardo da Vinci sino a Flumini per poi seguire via dell’autonomia regionale Sarda e proseguire lungo il percorso dell’1Q.

Collegamenti per Quartu:

Il mattino il servizio “LICEO” in partenza da via Brigata Sassari alle 8:00 risulta essere sovraffollato, soprattutto quando il mezzo arriva in Piazza IV Novembre. Si propone di raddoppiare il numero di mezzi per quell’orario, oppure mettere un pullman snodabile in modo che ci stiano più persone. Per il ritorno, l’1Q delle 13:38 risulta sempre essere affollato quando i servizi appositi che partono alle 13:45 viaggiano sempre mezzo vuoti. Si propone di anticipare la partenza di uno dei due mezzi alle 13:35. In questo modo gli studenti si distribuirebbero meglio su i tre mezzi che collegherebbero il polo scolastico alla città a distanza di 5 minuti l’uno dall’altro. Si propone inoltre di prolungare il tragitto di uno dei mezzi affinché arrivi a Quartucciu (e fare in modo che anche all’andata uno dei mezzi parti da Quartucciu), visto il continuo aumento di studenti pendolari che abitano in quel comune.

Problema del Mercoledì:

Ci sono molti studenti che escono alle 12:30, per la maggior parte di loro non ci sono problemi, per via dei servizi di trasporto ordinario garantiti per collegare il quartiere “Pitz’e Serra” con il resto della città. Il problema rimane per coloro che abitano sul litorale: il mercoledì, abituati a dover camminare dalla scuola a via Fiume, non possono usufruire del servizio PF per via del mercato rionale in via S. Benedetto, che non permette di raggiungere la città di Quartu e li costringe a raddoppiare il tempo di viaggio: Si proporrebbe di far passare la linea PF in via Fratelli Bandiera e via Vico anziché al Poetto, o almeno, di reintrodurre la linea 2Q per la sola mattinata del Mercoledì, cosicché possa coprire almeno il percorso fino a piazza IV Novembre (da cui è possibile prendere altri servizi per raggiungere il resto della città). Questo problema non riguarda solo gli studenti del polo pitz’e serra, ma anche tutte le altre persone che studiano, lavorano o che hanno necessità di arrivare a Quartu dal litorale con il trasporto pubblico.

Inoltre, vorremo chiedere all’azienda se fosse possibile distinguere le due rotte “LICEO” operanti presso la nostra scuola, scrivendo la destinazione e il percorso (come in tutti gli altri servizi operati dal CTM) e magari distinguendo i mezzi con due nomi diversi (“1L” potrebbe essere il servizio per v. Brigata Sassari e “2L” quello per Flumini). Questa richiesta nasce dalla confusione che si crea nel vedere tanti mezzi con la stessa scritta che portano in posti diversi, creando inconvenienti soprattutto a chi non è solito prendere il mezzo.

Collegamenti con il resto dell’Hinterland:

Vista la crescita del numero di persone che risiedono nei comuni di Maracalagonis, Sinnai e Settimo S. Pietro che viaggiano quotidianamente per studio (tra cui molti frequentano il polo scolastico di pitz’e serra ), lavoro o piacere verso Quartu e Cagliari sarebbe opportuno che la CTM potesse coprire anche queste zone che ormai fanno parte del tessuto urbano della “grande Cagliari”. Questo porterebbe notevoli vantaggi sia dal punto di vista economico, dovendo pagare un biglietto unico e non più biglietti per raggiungere un certo punto della città, sia logistico, con una migliore frequenza e regolarità dei mezzi si incoraggerebbe l’utilizzo del mezzo pubblico rendendolo per la prima volta, conveniente. Siamo a conoscenza del fatto che le autorizzazioni per espandere le proprie rotte le deve concedere la Regione Sardegna, ma noi ci auguriamo che con questa petizione si possa smuovere un’iniziativa che porti all’apertura un tanto atteso tavolo di confronto col proposito di risolvere le numerose problematiche sempre più presenti.

 

Il Sabato Notte:

Tantissime sono le tragedie consumate durante il fine settimana, che vedono spesso i giovani e i neopatentati vittime della strada costretti a mettersi alla guida anche quando forse non dovrebbero (al ritorno da una serata spesso il colpo di sonno, la distrazione, il consumo di droghe e/o alcolici causa numerosissime situazioni di pericolo che possono tra

mutarsi in conseguenze molto gravi su se stessi e su gli altri utenti

 della strada). Di recente sono state adottate nuove norme dal ministero dei trasporti per cercare di migliorare la sicurezza delle strade e in particolare introducendo severissimi limiti a chi beve e guida. Tutto questo a

umenta sempre di più la necessità di un servizio di trasporto pubblico notturno. Noi studenti, in particolare, spesso non possiamo spostarci per mancanza di passaggio da parte dei genitori, per le distanze impercorribili a piedi e ciò incoraggia i ragazzini a dover mettersi in strada in condizioni di scarsa sicurezza (in scooter, accettando passag

gi da persone che non sono in condizione di poter guidare). Altri invece scelgono di rimanere buttati in piazzetta dove spesso la noia e la frustrazione spinge all’abuso di droghe e alcolici può portare anche a disordini sociali. Si propone di inaugurare un servizio notturno, almeno per i prefestivi, in modo da collegare tra di loro i punti principali dell’area 

vasta: basterebbe anche con un servizio poco frequente, magari con linee speciali (come quelle utilizzate in occasione delle festività nazionali), ma che almeno possano ess

ere un importante punto di partenza per contrastare le traged

ie del sabato sera che ogni anno aumentano. In questo modo si incoraggerebbe l’uso del trasporto pubblico, si favorirebbero i locali, che in un periodo di crisi potrebbero allargare la loro clientela, e si offrirebbe un ottimo servizio a tutta la cittadinanza.

Noi, come scuola, siamo consapevoli dei problemi legati alla sicurezza stradale ed è per questo motivo che stiamo promuovendo in collaborazione con il comune di Quartu S. E. e la provincia di Cagliari, un progetto di sensibilizzazione alla sicurezza stradale: Con una lettera mandata più di mese fa abbiamo chiesto proprio a voi di prendere parte a questo progetto per portare un cambiamento reale nella mentalità dei nostri coetanei e nelle abitudini radicate negli usi della nostra città. 

Con l’augurio di ottenere un riscontro positivo alle nostre proposte, cogliamo l’occasione per invitare un delegato della CTM a partecipare ad una delle nostre assemblee d’istituto, in modo da potersi confrontare con l’istituto intero su come migliorare il sevizio e poter sentire di persona le varie richieste e osservazioni. Nel caso ciò non fosse possibile sarebbe gradita l’opportunità di avere un colloquio in persona con il direttore dei servizi in modo da poter approfondire e discutere sulle istanze da noi proposte.

 

Quartu S. Elena, lì 16 Marzo 2011

 

Cordiali saluti.

Alex Maxia

A nome dei rappresentanti d’istituto.

 

La lettera fu scritta a Marzo e sino a Giugno 2011 ci siamo adoperati a raccogliere centinaia di firme (autenticate dagli estremi di un valido documento d’identita’). A Giugno (nonostante stessi studiando per la maturita’ in cui dovevo prendere minimo 90 per poter studiare a Manchester), ho presentato in persona le lettera e la raccolta di firme ad Ezio Castangia, direttore dei servizi, Stefania d’Arista, responsabile per le pubbliche relazioni e il responsabile CTM per i ‘servizi alle scuole’.